Shiatsu per spalle e cervicale: perché si lavora anche su gambe e braccia

Nuca, lati del collo, spalle e scapole sono il punto d’arrivo di quattro canali energetici e dei relativi tendino-muscolari.

Zafu giapponese e asciugamano

Quattro percorsi che arrivano al collo

  • Vescica. Parte dal mignolo del piede e risale lungo il retro della gamba e la colonna fino alla nuca, con un ramo che arriva alla spalla.
  • Rene. Parte da sotto il mignolo del piede, passa per il tallone e l’interno della gamba e risale lungo la parte interna della colonna fino alla nuca.
  • Cistifellea. Parte dal quarto dito del piede, segue il lato esterno della gamba e del fianco e arriva dietro l’orecchio.
  • Intestino Tenue. Parte dal mignolo della mano, avvolge la scapola e risale il collo.

Perché si lavora anche lontano dal collo

Shiatsu, Tuina e le altre discipline legate alla Medicina Cinese lavorano lungo queste linee, ciascuna con le proprie tecniche.

Una tensione al collo può avere origine lontano dal punto in cui si sente. Per questo, quando una persona viene da me per le spalle o per la cervicale, il lavoro non si limita alla zona dolente: passa anche da gambe, piedi, braccia e mani.

Nello Shiatsu che pratico, meridiani e tendino-muscolari si trattano nella stessa seduta e, nella visione della medicina cinese, attraverso il meridiano il lavoro raggiunge anche l’organo e la sfera emotiva a cui è collegato.

Quella appena descritta è una lettura della medicina tradizionale cinese, non una spiegazione dimostrata dalla ricerca: le prove scientifiche sull’efficacia dello Shiatsu sono ancora limitate. Se il dolore è intenso, dura da molto o si accompagna a formicolii, perdita di forza o mal di testa insoliti, è opportuno rivolgersi prima al proprio medico.

Se vuoi sapere come lavoro, puoi leggere la pagina dedicata allo Shiatsu.

Luca

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